Ieri? Bretzel

Ieri, con quest’aria da pieno autunno, pioggia e fulmini da film horror e malinconia da post vacanze, ho pensato di sfruttare ancora un po’ il forno a legna di campagna e mi son messa ad impastare. 

Oltre al pane, che non è cresciuto proprio come volevo, ho provato a preparare i bretzel
Cercando un po’ nel web ho visto molte ricette, alcune semplici altre davvero complicate; ne ho scelta una e mi son messa a impastare. La cosa che mi ha sorpresa di più è stata che i bretzel prima di essere cotti in forno vanno lessati in acqua e bicarbonato. Mi è sembrato così strano…ma questa era l’unica costante, quindi mi sono arresa. 

Il risultato? Fantastico! Sabrina continua a chiedermene anche oggi!

Bretzel 

Ingredienti

Lievitino  

  • 100 g farina
  • 60 ml acqua
  • 12 g zucchero
  • 4 g lievito secco

Impasto

  • 400 g farina
  • 210 ml acqua
  • 12 g sale
  • 50 g burro
  • Bicarbonato

Procedimento

Preparare il lievitino e lasciar lievitare finché non raddoppia di volume. Preparare l’impasto e lasciar lievitare (unendo il redto degli ingredienti maNON il bicarbonato). Dar forma ai bretzel. Portare ad ebollizione 3 l di acqua e quando bolle abbassare la fiamma e versare il bicarbonato. Versare i bretzel due per volta, contare fino a 10 e tirarli fuori, metterli a scolare e porli in una teglia; cospargerli di sale grosso e infornare a 200 gradi per 20 minuti finché non risultano di un bel colore bruno. 

 

Esperimento culinario: kodrit kadir

Mi sono imbattuta in questa ricetta su fb e non ho resistito, benché non sappia neanche come si pronunci! Cottura a bagnomaria, caramello, troppe uova, 3 impasti: tutto deponeva a suo sfavore, ma non so perché, mi è venuta voglia di provarlo.

Il caramello era il mio terrore, ma é stato facilissimo (certo non la pensa così il mio cucchiaio di plastica ormai finito nella differenziata); facili gli altri due impasti e…che dire? Non mi é sembrato proprio un procedimento impossibile come temevo.

La ricetta é qui, ho solo ridotto lo zucchero, al solito, mettendone 150 nel budino e 60 nel pan di spagna. Curioso é stato l’assemblaggio: ok il caramello, poi il budino, molto liquido; mi son subito chiesta come avrebbe fatto l’impasto al cacao, piuttosto denso, a non sprofondare, ed infatti, appena ho cercato di distribuirlo sulla superficie, l’ho visto tristemente andare a fondo. Ci sono rimasta così male! Un po’ delusa ho messo tutto in forno. Seguendo la ricetta, avrei dovuto aspettare l’indomani per assaggiarlo, ma la pazienza non é proprio una mia virtù.

Risultato? Davvero delizioso! Poi, miracolo, in cottura il pan di spagna è risalito creando uno strato nettamente separato: che meraviglia!

Un po’ di dolcezza

La cheesecake non mi fa impazzire ma è diventata un po’ una fissa; obiettivo: trovare una combinazione vincente. Ho provato a farne diverse. Alcune troppo grasse, altre troppo pesanti, altre troppo gelatinose, altre ancora con la base troppo dura, difficile persino da tagliare.

Dopo tante prove e diversi tentativi, ho raggiunto il risultato che cercavo!

Cheesecake al pistacchio

Ingredienti

  • 200 g biscotti Digestive
  • 80 g burro
  • 50 g formaggio tipo philadelphia
  • 250 g formaggio tipo philadelphia
  • 250 g mascarpone
  • 250 ml di panna da montare
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 100 g di crema al pistacchio
  • 6 g di gelatina in fogli
  • pistacchi tritati per decorare

Procedimento

Tritare i biscotti e impastarli con il burro e i 50 g di formaggio, foderare una teglia con carta da forno e versare i biscotti premendo bene. Montare la panna e mettere in acqua fredda la gelatina. Montare mascarpone, burro e formaggio, aggiungere lo zucchero e la crema al pistacchio. Sciogliere a fiamma bassa la gelatina, versarvi un cucchiaio di impasto – affinché non si formino grumi gelatinosi – e incorporare alla crema di formaggi il tutto. Aggiungere infine la panna mescolando con delicatezza. Versare la crema sulla base di biscotti, farcire con i pistacchi tritati e mettere in frigo almeno 4-5 ore. Et voilà!

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Prova tronchetto

Non che il rotolo mi abbia mai fatto impazzire (troppe uova…troppo forte l’odore-frittata) ma è una di quelle cose che non mi è mai riuscita. “Il segreto è arrotolarlo appena uscito dal forno” 180 gradi? Ma scherziamo? Non ho le mani d’amianto…

Comunque mi ci sono voluta ri-cimentare in vista del Natale per fare il famoso e godurioso tronchetto. Approfittando della presenza di mia suocera (lei lo fa spessissimo) e della sua ricetta, mi sono messa all’opera. In effetti si tratta di un dolce velocissimo da fare! Risultato? Ok, è venuto bene e non si è sbriciolato, ma, devo dire la verità, lo ha arrotolato lei….sig…

Ora vorrei provare un’altra ricetta e magari una crema diversa per il ripieno lasciando la ganache solo all’esterno (qui ho usato una crema mascarpone e Nutella).

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Ricetta (di mia suocera)

Ingredienti

  • 200 g farina
  • 150 g zucchero
  • 1 bustina lievito
  • 4 uova

Procedimento

Montare le uova con lo zucchero, aggiungere la farina e il lievito. Foderare una teglia con la carta da forno, versare l’impasto e livellare. Infornare a 180 gradi finché non sarà cotto. Bagnare e strizzare un foglio di carta da forno e stenderlo, togliere la teglia dal forno e rovesciarla sul voglio di carta, staccare la carta utilizzata nel tegame e con quella bagnata arrotolare immediatamente il rotolo. lasciar raffreddare, ristendere e farcire a piacere.

Perché aspettare Natale?

Perché aspettare Natale per prendere qualche chilo?? A questa domanda non c’è chiaramente una risposta sufficientemente valida, quindi…. biscotti!

L’incredibile aiuto delle mie bimbe convalescenti ha fatto sì che ieri sera mi sentissi davvero a pezzi; ma lo ammetto: ci siamo divertite un sacco! Stamattina abbiamo passato il cioccolato sui biscotti e casa ancora riporta i segni della loro collaborazione (come fa la scrivania dello studio ad essere macchiata di cioccolato? E la porta d’ingresso? Mistero…).

Eccoli qui! Spero arrivino non dico a Natale, ma almeno alla prossima settimana!

 

Le novità? Biscotti di frolla montata con farina di riso (stessa ricetta ma cambio farina); biscotti al the matcha (frolla bianca più un cucchiaino di the) ed infine biscotti al caffè (stessa frolla, con aggiunta di un cucchiaio di caffè, un cucchiaino di polvere di caffè e un cucchiaio di cacao amaro. Qui la prossima volta aggiungerò più caffè liquido per un aroma più intenso).

Chiaramente per non risparmiarmi ho anche fatto biscotti al cocco e biscotti integrali, ma non hanno ottenuto la mia totale approvazione; non proprio bocciati ma…rimandati! (Lessico da deformazione professionale)

Il mio antidepressivo

Tortino al cioccolato. Tre parole che cambiano la giornata, ti fanno andare a letto con quel sapore in bocca di mmmm di buono. Al primo boccone senti già che la produzione di serotonina inizia a salire, senti i muscoli che si rilassano ed entri in uno stato tipo catartico.

Tortino al cioccolato. Di quello con il cuore morbido, che ti chiedi come facciano a riuscirci, ipotizzi segreti degni di una spystory di alto livello e poi scopri che semplicemente…è crudo.

Tortino al cioccolato. Il mio perfetto antidepressivo (un po’ meno della mia linea ma…non si può accontentare tutti!)

Ricetta

Ingredienti

  • 175 g cioccolato fondente
  • 125g burro
  • 100 g zucchero
  • 30 g farina
  • 3 uova

Procedimento

Sciogliere a bagnomaria o nel microonde cioccolato e burro, incorporare zucchero e farina e, assicurandosi che non sia troppo caldo, aggiungere le uova. Versare il composto negli appositi stampi e infornare a 180 gradi per 13 minuti.

I tortini si possono congelare e infornare direttamente tenendoli in forno due-tre minuti in più.

Con un poco di zucchero la pillola va giù..

Citando Mary Poppins, ho deciso di affrontare la tristezza pre/post fase C con il mio metodo preferito: sfornando dolci.

Ho pensato di testare una ricetta scopiazzata da un libro di mia suocera: Torta con pere e mascarpone. Non avendo le pere, ho ritenuto che anche le mele potessero andar bene e in effetti il risultato è stato ottimo!

Ecco qui la ricetta

Ingredienti:

  • 350 g farina
  • 150 g zucchero
  • 2 mele
  • 3 uova
  • 2/3 di bustina di lievito per dolci
  • scorza grattugiata di un limone
  • 250 g mascarpone
  • 50 ml olio di arachidi

Procedimento

Con lo sbattitore montare le uova e lo zucchero finché non assumono un aspetto chiaro e spumoso, aggiungere quindi il mascarpone, sempre frullando, e la farina, setacciata e poco per volta. Incorporare il limone e 1 mela tagliata a piccoli pezzi o grattugiata grossolanamente ed infine l’olio. Versare il composto nella teglia, disporre la seconda mela tagliata in sottili fette e cospargere di zucchero. Infornare a 180 gradi per 50-60 minuti.

Risultato

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I biscotti della festa

Da molto tempo avevo voglia di preparare i dolci di mandorle. In casa dei miei sono i dolci delle feste. Rappresentano un po’ i momenti importanti, parlano di battesimi, comunioni, matrimoni; ma ancora raccontano della mia cara nonna che da 10 anni non c’è più e che era solita comprarli per il suo onomastico; ed infine narrano il mio di matrimonio, i giorni precedenti, le scatole piene, il profumo delicato delle mandorle, le risate con mia sorella mentre li confezionavamo, le chiacchierate, l’emozione di quel giorno.

Visto che dovevo provare, ho acquistato la farina (con tante mandorle che abbiamo in campagna…ma volevo farli, e non avevo tempo e voglia di schiacciare, pelare e tritare mandorle!) e mi sono messa all’opera! 

Tentativo 1: bellini, i miei dolcetti; piccoli e tutti uguali, aromatizzati al caffé, con la marmellata e con 1 amaretto tritato (si, ok, gli amaretti si fanno con l’aggiunta di mandorle amare, ma figuriamoci se le avevo!) ma (ovvio, c’è sempre il ma) un po’…boh, come definirli? Chiommosi, pesanti, compatti. Buoni al gusto ma non piacevoli.

Tentativo 2: aggiunto un pizzico di lievito, i dolci si sono trasformati! Fantastici? La ricetta? 500 g farina di mandorle, 250 g zucchero, scorza di limone, un pizzico di cannella, un pizzico di vaniglia e 3 uova. 

  
Tentativo 1


Tentativo 2  

Apple pie made in Italy

In questi giorni ho sempre voglia di dolci….e questa voglia si concretizza nel deleterio (per la linea) continuo sfornare dolci. Questa è stata la volta dell‘apple pie alias della torta di mele americana; una torta ripiena di mele profumata e invitante.

Ero un po’ scettica ma devo dire la verità: l’ho adorata! Uso il passato perché é già finita!!

Nella versione originale le mele erano tagliate a fette più spesse mentre io le ho tagliate a tocchetti piuttosto piccoli con un risultato di certo diverso.

 
 Ingredienti

  • 450 g farina 
  • 200 g burro freddo
  • 100 ml acqua fredda
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 pizzico di sale
  • 1 kg mele al metto degli scarti
  • 100 g di zucchero
  • 1 limone
  • Cannella, noce moscata

Preparazione

Preparare la frolla con farina, burro, acqua, sale e 1 cucchiaio di zucchero. Lasciarla riposare in frigo almno 1 ora. Pulire le mele, tagliarle a tocchetti. In una padella lasciar caramellare lo zucchero con 2 cucchiai di acqua,  aggiungere le mele,  1 cucchiaino di cannella e un pizzico di noce moscata. Lasciar cuocere 5-10 minuti. Dividere l’impasto in 2 parti. Con la frolla foderare una teglia, aggiungere le mele e ricoprire con la restante parte. Spennellare con il latte e cuocere a 180 gradi per 15 minuti e a 170 gradi per altri 15 minuti.

Profumo di fragole

Mentre in realtà la stagione delle fragole giunge al termine, mi è venuta voglia di provare a sfornare una forta con le fragole. Scartata la solita crostata, cosa fare? Budini e bavaresi vari scartati a pié pari (e chi aspetta  3 – 4 ore prima di provare?); tiramisù con le fragole? Non male…da provare di certo, ma (e ci sta sempre un ma)  chi ce l’ha il mascarpone in frigo?

Per fortuna la rete aiuta sempre e cercando qua e là mi sono imbattuta in un’idea interessante: pasta frolla e frutta fresca. L’odorino che ha riempito casa è bastato da solo a farmi venire l’acquolina in bocca! Che meraviglia! Sicuramente da rifare, magari anche con altri frutti!

 
Ingredienti

  • 400 g farina
  • 150 g zucchero
  • 200 g burro
  • 1/2 bustina di lievito
  • 4 tuorli
  • 1 kg fragole
  • 3 cucchiai zucchero di canna

Preparazione

Impastare la frolla e lasciarla riposare un’oretta in frigo. Lavare e tagliare le fragole. Dividere l’impasto in due parti, una più grande dell’altra. Con la parte più grande foderare una teglia (l’impasto resta piuttosto morbido, si può foderare la teglia direttamente con le mani), disporre sopra le fragole e spolverizzare con lo zucchero di canna. Coprire con la restante parte passata però nello schiacciapatate e infornare a 180 gradi per 39 minuti.

Una valanga di baci

Come mi ero riproposta, mi sono messa alla prova con i baci di dama!

Primo tentativo: ottimo sapore ma…piatti, un po’ unti, non proprio da vetrina. Ho visto un po’ in giro e ho capito l’errore: 170 gradi con fono ventilato sono troppi!

Quindi? Secondo tentativo! Il risultato questa volta è stato fantastico! Sono così contenta! Anche perchè, come dicevo, la mia esperienza con i baci di dama in passato è stata piuttosto tragica!

Baci di dama

Ingredienti

  • 150 g farina
  • 150 g burro
  • 100 g zucchero
  • 150 g mandorle pelate (o nocciole)
  • 1 pizzico di sale
  • Buccia grattuggiata di un’arancia

Preparazione

Impastare tutti gli ingredienti finché l’impasto risulta omogeneo, lasciar riposare il panetto in frigo almeno un’ora. Fare delle piccole palline e disporle sulla carta da forno, rimettere la teglia in frigo per un’altra ora. Infornare a 140 gradi per 25 minuti (risultano morbidissimi appena usciti dal forno) e poi una volta freddi, unirli a due a due con il cioccolato fuso.