Pomeriggio in cucina

Dopo un’estate senza cucinare, alternando avanzi, piatti pronti, pasti fugaci e mangiate fuori, aspettavo con ansia la giornata di oggi per cucinare. Continua a leggere

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Ancora auguri papà

Ed ecco arrivato il giorno della tua festa, papà. Festeggiare, non festeggiare, festeggiare, non festeggiare…. ci hai pensato tanto ma alla fine fortunatamente hai deciso di rendere omaggio alla vita. Alla tua vita. Settant’anni di te, della tua forza, della tua testardaggine, della tua instancabile voglia di fare, della tua incapacità di trovare compromessi e del tuo pensare sempre a noi; settant’anni passati a costruire, a produrre, a guardare in avanti. A volte non condivido i tuoi punti di vista o i tuoi modi – sarà un gap generazionale? – ma ti ammiro da sempre e da sempre sei il mio più grande punto di riferimento. Anche ora che son grande, che son sposata e ho due bambine, quando ho un problema, un dubbio, bisogno di aiuto o di sicurezza, penso a te. E tu ci sei sempre. Ti voglio bene papà. Continua a leggere

Il mio antidepressivo

Tortino al cioccolato. Tre parole che cambiano la giornata, ti fanno andare a letto con quel sapore in bocca di mmmm di buono. Al primo boccone senti già che la produzione di serotonina inizia a salire, senti i muscoli che si rilassano ed entri in uno stato tipo catartico.

Tortino al cioccolato. Di quello con il cuore morbido, che ti chiedi come facciano a riuscirci, ipotizzi segreti degni di una spystory di alto livello e poi scopri che semplicemente…è crudo.

Tortino al cioccolato. Il mio perfetto antidepressivo (un po’ meno della mia linea ma…non si può accontentare tutti!)

Ricetta

Ingredienti

  • 175 g cioccolato fondente
  • 125g burro
  • 100 g zucchero
  • 30 g farina
  • 3 uova

Procedimento

Sciogliere a bagnomaria o nel microonde cioccolato e burro, incorporare zucchero e farina e, assicurandosi che non sia troppo caldo, aggiungere le uova. Versare il composto negli appositi stampi e infornare a 180 gradi per 13 minuti.

I tortini si possono congelare e infornare direttamente tenendoli in forno due-tre minuti in più.

Con un poco di zucchero la pillola va giù..

Citando Mary Poppins, ho deciso di affrontare la tristezza pre/post fase C con il mio metodo preferito: sfornando dolci.

Ho pensato di testare una ricetta scopiazzata da un libro di mia suocera: Torta con pere e mascarpone. Non avendo le pere, ho ritenuto che anche le mele potessero andar bene e in effetti il risultato è stato ottimo!

Ecco qui la ricetta

Ingredienti:

  • 350 g farina
  • 150 g zucchero
  • 2 mele
  • 3 uova
  • 2/3 di bustina di lievito per dolci
  • scorza grattugiata di un limone
  • 250 g mascarpone
  • 50 ml olio di arachidi

Procedimento

Con lo sbattitore montare le uova e lo zucchero finché non assumono un aspetto chiaro e spumoso, aggiungere quindi il mascarpone, sempre frullando, e la farina, setacciata e poco per volta. Incorporare il limone e 1 mela tagliata a piccoli pezzi o grattugiata grossolanamente ed infine l’olio. Versare il composto nella teglia, disporre la seconda mela tagliata in sottili fette e cospargere di zucchero. Infornare a 180 gradi per 50-60 minuti.

Risultato

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Un altro compleanno è andato

Con un po’ di ritardo, eccomi a parlare del compleanno di mia suocera.
Non è stato un granché questo, come inizio anno, e passare da soli il primo compleanno senza la persona amata, non mi sembrava accettabile. Così ho deciso di esserle vicino a modo mio, di farle gli auguri a modo mio!

Eccola qui, la mia tortina, semplice e fatta in fretta (con Cristina e Sabrina SVEGLIE non si può mica pretendere troppo!). In fin dei conti sono soddisfatta, la torta è piaciuta e….un altro compleanno è andato!

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Voglia di dolcezza

“Ma tu la torta paradiso la farcisci?”
Torta paradiso? E chi l’ha mai provata!

È iniziata così, da una domanda di mia cugina, la voglia di provare a cucinarla. La ricetta, dal web, è stata chiaramente personalizzata (e poi mi lamento che le cose non mi escono!!) e il risultato credo sia stato all’altezza; dico credo perchè chiaramente non conosco la versione “originale“! Ad essere sincera non rientra nella mia top-ten come torta, ma questo non vuol dire nulla…sono dai gusti difficili!

Ricetta

150 g maizena
150 g farina
1 bustina lievito
4 uova
Scorza di 1 limone e succo di 1/2 limone
200 g zucchero
250 g burro

Procedimento

Montare burro e zucchero, aggiungere i tuorli incorporandoli uno per volta, poi amido, farina e lievito ben setacciati, scorza e succo di limone ed infine gli albumi montati a neve. Cuocere in forno a 170 gradi per 35-40 minuti.

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Il dolce della domenica

Nonostante la febbre ancora latente, che domenica sarebbe stata senza dolce? (Come? E quel chilo di cioccolatini nella scala non potrebbero essere considerati “dolce”?)
Ho deciso così di mettermi al lavoro e di provare, per la prima volta, a fare i bignè.
Non è stato poi difficile come credevo, ed è stato bellissimo farli con Sabrina. Si è divertita come una matta a premere sul sac a poche per formare i bignè!
Fare solo quelli classici sarebbe stato banale, così ho pensato di provare a fare la ‘bignolata di Locorotondo’ coma la chiama mio marito.
Il risultato è stato davvero soddisfacente, ma se devo proprio fare un appunto, avrei dovuto tenere la ciambella/bignè qualche altro minuto nel forno!
La ricetta viene sempre dal web.

Ingredienti
250 ml acqua
100 g di burro
125g di farina
3 uova medie
Un pizzico di sale

Procedimento
Portare ad ebollizione acqua e burro, aggiungere in un sol colpo la farina e mescolare bene, continuare a mescolare, sempre sulla fiamma, finchè l’impasto non si rapprenderà formando una palla e non si staccherà bene dal tegame; a questo punto lasciar raffreddare per bene. Aggiungere all’impasto un uovo per volta mescolando bene; non incorporare un altro uovo finché il precedente non sarà ben assorbito! Preparare i bignè e infornarli a 200 gradi 10 minuti e a 180 gradi per altri 15-20 minuti.
Ps: la ‘ciambella’, dopo i primi 10, è stata 35 minuti in firno

Risultato? Fantastico! L’ho farcita con crema chantilly e frutta fresca, e decorata con panna, frutta fresca e bignè ripieni!

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Quasi un mese dopo

“Ti devi ricoverare, il liquido è praticamente finito”
Sembra passato solo un minuto da quando ho sentito questa famigerata frase; e in un attimo mi crollò tutto il mondo addosso. La parola ricovero già di per se non è che evochi sensazioni positive, ma pronunciate ad una donna con una bimba in grembo, già sclerata da una gravidanza difficile e preoccupata per la sua piccola peste iper mammona, ottengono effetti da panico. Se ci aggiungiamo la possibilità di restare ricoverata in osservazione per un numero imprecisato di giorni, il quadro è completo!
Per fortuna non tutte le profezie catastrofiche si concretizzano e la mattina dopo, con due rapide e (quasi) indolori ore di travaglio la mia piccola Cristina è venuta al mondo. Il mio amore miniaturizzato…con i suoi 2,5 kg sembrava proprio una bambolina di porcellana.
Adesso, quasi un mese dopo, vorrei fare qualcosa per lei…cosa? Beh, una torta! Al momento questo è il modo più creativo e soddisfacente che ho per esprimermi!
I preparativi sono già iniziati e ora fantastico sulla sua composizione; come mi diverte questa fase!
L’idea è: due piani, uno al cioccolato con crema alla Nutella e crema al latte, l’altro bianco con crema padticcera e amarene sciroppate!
Speriamo bene…

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Torta alla crema…per addolcire questa giornata

Dopo una lunga e agitata notte (la mia piccola ha avuto la febbre alta…) mi sono svegliata desiderosa di dolcezza. Avevo intenzione di sfornare torte e crostate diverse, sistemando così colazioni e merende per l’intera settimana (marito permettendo, chiaro!) ma non avevo fatto i conti con la mia dispensa. Il post ritiro dalle vacanze rende ancora carente vari ripiani, e tra gli ingredienti necessari, il primo a mancare è stato la farina.
Che fare? Sicuramente snellire l’elenco dei dolci da preparare; e così la mia valanga di idee si è ridotta ad una sola torta.
Mi sono fissata con la torta alla crema di Nua (nel web spopola ovunque); ho preparato la crema e poi, chiaramente, mancava la frina! Un ingrediente non poteva bastare, no? Anche l’olio era ovviamente finito prima delle vacanze!
Soluzione? Ho personalizzato la ricetta! Eccola di seguito!

Ingredienti per la crema:
50g farina
100g zucchero
1/2l latte
2 tuorli
1limone

Ingredienti per la base:
100g farina integrale
200g farina
100g burro
200g zucchero
1 bustina di lievito
1limone
100ml latte
4 uova

Preparare la crema unendo zucchero e farina, aggiungere poi i tuorli e il latte, poco per volta. Insaporire la crema con la buccia del limone; attenzione a non asportare la parte bianca che risulta sempre un po’ amarognola.
Dedicarsi poi alla base. Con lo sbattitore, sbattere burro e zucchero, aggiungere le uova e montare il composto. Aggiungere farina, lievito e scorza di limone grattuggiata ed infine il latte. Disporre l’impasto nella teglia e versare a cucchiaiate la crema sopra. Infornare a 170 gradi per 40-45 minuti.

Risultato? Deliziosa! E poi con la farina integrale, posso anche prendermi in giro e far finta che sia light! Ahahah

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Torta amara

Nonostante il caldo e le nausee che hanno deciso di allietare e accompagnare tutta questa gravidanza (con mia somma gioia) ogni tanto mi vien voglia di preparare torte.
Ieri ho deciso di buttarmi in una nuova ricetta, testata e ‘approvata’ a casa di mia zia, semplice e veloce. Anzi, queste sono le parole utilizzate da mia cugina, io che ne ho buttate due di torte, la definirei in tutt’altro modo.
La ricetta viene da un’amica cinese di mia cugina e pertanto non la riporto (anche perchè visto il mio disastroso risultato, non sarebbe corretto); ma in effetti gli ingredinti sono pochi e semplici.
Dopo aver impastato il tutto con attenzione maniacale (e questo soprattutto l’ultima volta, visto il disastro del primo tentativo) ho acceso il forno: 2 termometri per essere certa che la temperatura fosse corretta! Che meraviglia vederla crescere! Appiccicata al forno, incurante del caldo, mi sono goduta lo spettacolo finché, giunti al momento X….pluf! Sempre sotto i miei occhi increduli, la torta ha iniziato a ripiegarsi su se stessa! Sembrava di vedere uno spettacolo di quelli dati dalle real tv dove palazzi enormi si accartocciano su se stessi grazie a poche cariche di esplosivi ben piazzate! Che senso di impotenza!
Cos’è successo? Ricerco ancora una spiegazione…
In realtà…non è che la causa di tutto è da ricercare in quel cremore di tartaro che non ho messo poichè la mia dispensa ne era priva? Boh
In fondo non c’è due senza tre! Ho già pronti gli ingredienti, vedremo se si ripeterà anche il flop!

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Ps: la foto, naturalmente, riprende la torta prima del pluf!

Torta con albicocche…un’impresa nel forno a legna!

Gli alberi stracarichi di albicocche che si sfracellano sul terreno perchè troppo mature, quell’odore dolciastro che sprigionano, quel rumore impercettibile che nel silenzio della campagna quasi ti fa sobbalzare…impossibile resistere alla tentazione di preparare una torta!
Si, ma quale?
Ho girato un po’ in internet e alla fine ho deciso di provarne una con la farina di mandorle (era nella mia dispensa e chiedeva di essere utilizzata!)

Gli ingredienti
100g farina
120g zucchero di canna
75g farina di mandorle
1/2bustina di lievito
50g burro
3 uova

Procedimento
Ho amalgamato al solito burro e zucchero, ho aggiunto le uova, le farine ed il lievito. Ho spolverato di zucchero una teglia antiaderente (ma per la prossima volta credo opterò per la carta da forno; eviterò di stare col patema per paura che si attacchi!) ho sistemato sopra le albicocche e ho coperto con l’impasto. Forno a 200 gradi e vai!
Certo i problemi sono iniziati proprio nella fase di cottura! Difficile orientarsi con questi forni a legna!
Che dire? Mi è piaciuta un sacco! La proverò di certo con altra frutta e vista la consistenza piuttosto densa dell’impasto, proverò a disporla direttamente sopra; di certo ne giadagnerà l’aspetto coreografico!

Pranzo impegnato…mi andava di cucinare!

È da tanto che non mi metto ai fornelli..beh, chiaro, non rimango mai a digiuno e mia figlia non salta un pasto; ma è da tanto che non preparo un pasto con più di una portata e che richieda una preparazione che vada oltre i 30 minuti!
I motivi sono tanti, chiaramente ovvi; e se poi ci aggiungiamo sto pancione e la stanchezza cronica unita a quelle fitte che ormai fanno parte integrante della mia giornata….beh, il gioco è fatto!
Oggi però ho voluto strafare: conchiglioni ripieni al forno (ricotta e spinaci e carne macinata) fesa di tacchino con sedano e carote, focaccia di Recco (non sarà stata di certo all’altezza dell’originale, ma era fantastica!), insalata, frutta e torta Nua alla crema! Bel pranzo, bella mangiata!!

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Progettando la torta castello…

riso e mars

Il disegno è appeso al frigo da un bel po’ di giorni… da quando un’altra mamma indaffarata mi fece venire voglia di mettere su carta i miei progetti e di dar loro un tocco di grazia e di colore…

Beh, la progettazione si è di certo evoluta ma è tempo di passare ai fatti!! Ieri  sera la prima torre della torta è nata…riso soffiato e mars…leggera (e non parlo di calorie…) ma resistenze! Contentissima dell’effetto, mi sta venendo il desiderio di aggiungere altre torrette…in questo caso due saranno i risultati: o assomiglierà al castello di Cenerentola oppure ad una struttura decostruzionista o postmoderna…..chissà…

Intanto il le torri le faccio….che poi con Mauro non si butta niente!