Una settimana fa

Sono andate appena via, le mie piccole pesti. Essendo sabato, le ho dovute accontentare e sono uscite con la gonna e il lucidalabbra: quando si dice che donne si nasce…

Sabato scorso ero alle prese con la festa di Sabrina: è stato massacrante ma quando mi ha detto “Mamma, è stata la festa più bella che mi hai fatto” chiaramente mi sono sciolta.

Domenica a pranzo: una trentina di adulti, una decina di bimbi. Impegnativo, devo dire la verità, ma continuo a credere che sia stata una bella idea perché i bimbi erano riposati (e diciamo la verità, anche gli adulti), abbiamo mangiato, giocato un po’, fatto scoppiare i palloncini e poi tutti a casa, a godersi la domenica (e ovviamente 19h30′ erano già tra le braccia di Orfeo!).

Cosa ho preparato? Insalata di pollo, insalata di salmone affumicato e avocado, insalata di mare, insalata di barbabietole, insalata di carote (per far finta di cucinare light!) riso e gamberetti, vitello in salsa tonnata, crepes ricotta e spinaci e crepes a funghi. Mamma ha cucinato le polpette di carne e mia suocera la pasta al forno.

Capitolo a parte meriterebbe la torta. L’idea era quella di glassarla. Glassa al cioccolato bianco. Risultato? Beh, da genio, ho pensato di farla rapprendere un po’ fuori dalla finestra per non metterla in frigo, senza pensare che i 4 gradi esterni avrebbero generato l‘effetto frigo; la glassa si è in pratica solidificata e poiché dentro c’era la gelatina, non mi andava di rischiare nel riscaldarla. L’ho versata così com’era creando un effetto bozzetti davvero inguardabile; ho cercato di rimediare ma da lì a dire che sono soddisfatta ce ne vuole. Poi altra geniale idea: due creme per farcirla, la Camy cream bianca e la crema alla Nutella. Quale potevo utilizzare per stuccare la torta? Ovviamente quella scura, l’ideale sotto la glassa bianca! Che genio…Anche le proporzioni erano sbagliate. Ho toppato.

Oggi dopo una settimana lunga e massacrante, un po’ di riposo. Anzi no, devo mettere in ordine lo studio.

 

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E la torta? Eccola

Beh, ieri sono finalmente riuscita ad aggiornare il blog, ma non ho parlato della torta!
3 piani, pan di spagna all’acqua minerale e crema pasticcera normale e al cioccolato; in programma c’era l’idea di mettere le gocce di cioccolato ma…ops, le ho dimenticate! L’ho stuccata con la ganache (500ml di panna e 350 di cioccolato fondente) e….voilá! Son stata contenta del risultato, è venuta come volevo, colorata, simpatica, dolce! Come la mia piccina!

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La ‘mia’ pasta di zucchero

5Ogni sito ormai vanta la propria personale ricetta di pasta di zucchero e io, per non essere da meno, mi appresto a scrivere la mia. Devo essere sincera: non ha niente di eccezionale, niente che la distingui dalle altre, ma mi sembrava giusto scriverla.

Non ricordo da dove l’ho presa, mi spiace non poterne citare la fonte ma mi rendo conto che sarebbe davvero difficile individuarne l’origine…

Arriviamo al sodo; ingredienti:

  • 450 g zucchero a velo (io uso quello vanigliato, mi piace l’aroma che se ne sprigiona)
  • 6-8  g di gelatina in fogli ( marche diverse hanno una diversa resa)
  • 30 g di sciroppo di glucosio (valido anche il miele, ma da una colorazione giallognola che non è proprio l’ideale se si vuole utilizzare la pasta bianca)
  • 6 g di glicerina (rende il tutto più malleabile e migliora la resa dei colori, non è però indispensabile)
  • 15 g di burro

Mettere i fogli di gelatina in acqua ben fredda, sciogliere intanto in un pentolino glucosio, burro e glicerina e incorporarvi la gelatina senza strizzarla. azionare l’impastatrice e lavorare lo zucchero aggiungendo i liquidi.

Per comodità e per non affaticare la mia piccola impastatrice domestica, io metto al massimo 400 g di zucchero e aggiungo l’altro dopo, a mano.

L’impasto così ottenuto si può conservare per settimane, in credenza e non in frigo, possibilmente inserito in una busta gelo oppure avvolto in pellicola alimentare e poi chiuso in contenitore ermetico.