Sabato da leoni, domenica…

Ieri un bel sabato. Sarei dovuta andare a fare yoga (sarebbe stata la seconda volta…e non ho ancora deciso se fa o meno per me) ma poi mi si è prospettata la possibilità di andare in bici. Noi due? Ma si, dai, tanto poco importa….poi sono aumentate le adesioni e mi sono ritrovata al classico ritrovo, al bar, con tante facce nuove. “Wow, e se meditassi la fuga?Magari fingo un malore, me la squaglio così evito commenti occhiatine” Perché sì, ogni volta è così… Continua a leggere

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Follie dolci, ma pur sempre follie

Bimbe malate, costretta a casa. Che fare? Dolci. E pensare che non posso neanche mangiarli.

Per non farmi mancare nulla, ho pensato di fare tre ricette: due nuove, una collaudata. Ho deciso di fare una crostata, per colazione e per consumare la marmellata di arance iniziata; le tette delle monache, deliziose prese in pasticceria (anche se quell’odore troppo forte di uova non mi fa del tutto impazzire), ed infine gli acciuleddi, dolci sardi tipici di Carnevale (ok, è ufficialmente terminato, ma in testa ho ancora l’eco delle sfilate).

Partiamo dagli acciuleddi. Come sono? Ovviamente fritti (non commentiamo…però di buono c’è che ho finalmente terminato il  litro di olio per frittura comprato non so quanto tempo fa). Ho diviso in due l’impasto e a metà ho aggiunto un pizzico di lievito per dolci e li ho infornati; il resto fritti (parliamo di 12 biscottini…).

Risultato? E chi lo sa! Mauro non ha commentato… forse son venuti proprio una cag…a.

Passiamo alle tette delle monache. Per fare il gioco trova la differenza, ecco una foto tipo come dovevano venire e poi ecco le mie. Si notano le leggerissime differenze??

Dopo il deludente risultato, ho pensato di ritentare montando altre due uova e seguendo un’altra ricetta. Risultato?? Alla faccia dell’orgoglio, eccole qui. Potrei piangere, ma in compenso i cani in campagna saranno contenti.

2016-02-13 15.11.15

Dopo questa immagine resta poco da scrivere…..