Perché aspettare Natale?

Perché aspettare Natale per prendere qualche chilo?? A questa domanda non c’è chiaramente una risposta sufficientemente valida, quindi…. biscotti!

L’incredibile aiuto delle mie bimbe convalescenti ha fatto sì che ieri sera mi sentissi davvero a pezzi; ma lo ammetto: ci siamo divertite un sacco! Stamattina abbiamo passato il cioccolato sui biscotti e casa ancora riporta i segni della loro collaborazione (come fa la scrivania dello studio ad essere macchiata di cioccolato? E la porta d’ingresso? Mistero…).

Eccoli qui! Spero arrivino non dico a Natale, ma almeno alla prossima settimana!

 

Le novità? Biscotti di frolla montata con farina di riso (stessa ricetta ma cambio farina); biscotti al the matcha (frolla bianca più un cucchiaino di the) ed infine biscotti al caffè (stessa frolla, con aggiunta di un cucchiaio di caffè, un cucchiaino di polvere di caffè e un cucchiaio di cacao amaro. Qui la prossima volta aggiungerò più caffè liquido per un aroma più intenso).

Chiaramente per non risparmiarmi ho anche fatto biscotti al cocco e biscotti integrali, ma non hanno ottenuto la mia totale approvazione; non proprio bocciati ma…rimandati! (Lessico da deformazione professionale)

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Il mio antidepressivo

Tortino al cioccolato. Tre parole che cambiano la giornata, ti fanno andare a letto con quel sapore in bocca di mmmm di buono. Al primo boccone senti già che la produzione di serotonina inizia a salire, senti i muscoli che si rilassano ed entri in uno stato tipo catartico.

Tortino al cioccolato. Di quello con il cuore morbido, che ti chiedi come facciano a riuscirci, ipotizzi segreti degni di una spystory di alto livello e poi scopri che semplicemente…è crudo.

Tortino al cioccolato. Il mio perfetto antidepressivo (un po’ meno della mia linea ma…non si può accontentare tutti!)

Ricetta

Ingredienti

  • 175 g cioccolato fondente
  • 125g burro
  • 100 g zucchero
  • 30 g farina
  • 3 uova

Procedimento

Sciogliere a bagnomaria o nel microonde cioccolato e burro, incorporare zucchero e farina e, assicurandosi che non sia troppo caldo, aggiungere le uova. Versare il composto negli appositi stampi e infornare a 180 gradi per 13 minuti.

I tortini si possono congelare e infornare direttamente tenendoli in forno due-tre minuti in più.

Dolci voglie

Avrei dovuto scrivere questo post ieri, ma dato che oggi è giornata libera, vale lo stesso!
Lunedì sera sono stata presa da una ventata di malinconia: fratello e sorella partiti, scatoloni per albero e presepe già pronti, Sabrina tornata all’asilo…
In fondo si sa, l’Epifania tutte le feste porta via….
Come combattere la malinconia? Il solito vecchio metodo che funziona sempre: cioccolata!
Ignorando il fatto che la mattina dopo casa sarebbe stata inondata da zuccheri sotto varie forme, ho pensato di darmi ai biscotti con cioccolato. Ho testato due ricette, la prima con cioccolato fuso nell’impasto, la seconda integrale (così mi sono illusa di aver fatto meno danni!)
Eccole qui

Biscotti (morbidi) al cioccolato
Ingredienti
200 g di cioccolato fondente
250 g farina
80 g zucchero
2 uova
1 bustina lievito
75 g burro
1 cucchiaio di cacao amaro
Procedimento
Sciogliere a fiamma bassa cioccolato e burro, aggiungere lo zucchero e lasciar raffreddare; incorporare le uova una per volta e infine le polveri setacciate. Lasciar riposare in frigo almeno un’ora, poi formare delle palline, passarle dallo zucchero a velo e infornare a 180 gradi per 10/15 minuti.
Il risultato dovrebbe essere un biscotto morbido ma, aimè, io non l’ho ottenuto. I miei biscotti sono duri ma…ottimi!

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Biscotti integrali
Ingredienti
250 g farina integrale
90 g zucchero di canna
1 cucchiaino di lievito
2 uova
50 g burro
Gocce di cioccolato
Procedimento
Lavorare burro e zucchero, incorporare le uova, farina e lievito ed infine il cioccolato. Lasciar riposare almeno un’ora in frigo. Formare delle palline ed infornarle a 180 gradi 10/15 minuti.

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Navigando nel gelato

Provare a fare il gelato in casa è sempre stato un mio desiderio, ma non avevo voglia di comprare la macchina perchè il problema resta fondamentalmente uno: dove la ripongo?
Mia suocera ha ripescato la sua vecchia macchina ( una Simac 800 di trent’anni fa che ovviamente funziona alla grande!) che è poi arrivata a me, e così eccomi qui!
Nella foga di fare mi son persa ovviamente le foto, ma vorrei “salvarmi” le ricette per rifarle e migliorarle.
Tra i gusti che ho fatto ci sono: sorbetto alla fragola, fiordilatte, variegato alla Nutella, cioccolato al latte, cioccolato fondente, straciatella, amarena e, ovviamente, caffé.
Ottimi al momento (tranne il cioccolato che è venuto “impazzito” in entrambi i casi) caffé e variegato hanno mantenuto la consistenza migliore dopo 1 giorno nel congelatore; e di certo è tutto merito dell’uovo.
Per il fiordilatte ho usato 200ml di panna, 200ml di latte e 150 g di zucchero; per l’amarena 200ml di panna, 200ml di latte, 100ml di sciroppo di amarena; per la straciatella ho usato la base del fiordilatte con 100 g di cioccolato fondente in scaglie.
Per il caffé ho fatto una crema inglese con 1 uovo, 150 g di zucchero e 200 ml di latte; l’ho tolta dal fuoco prima dell’ebollizione e ho aggiunto 100ml di caffé ristretto e 200 ml di panna.
Per il variegato ho fatto la crema come per il gusto precedente e ho poi aggiunto 300 ml di panna; poco prima che la macchina finisse, ho versato la nutella a filo, per farla amalgamare.
Ed ecco infine il cioccolato. Ho sciolto il cioccolato nella panna calda (in un caso 100 g di cioccolato a latte, nell’altro 150g di fondente) un po’ come si fa con la ganache, e ho poi aggiunto il latte. Il risultato è stato migliore nel secondo caso ma non entusiasmante. Proverò a fare una crema inglese e a sciogliere lì il cioccolato amalgamando la panna in ultimo…chissà!
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Quasi un mese dopo

“Ti devi ricoverare, il liquido è praticamente finito”
Sembra passato solo un minuto da quando ho sentito questa famigerata frase; e in un attimo mi crollò tutto il mondo addosso. La parola ricovero già di per se non è che evochi sensazioni positive, ma pronunciate ad una donna con una bimba in grembo, già sclerata da una gravidanza difficile e preoccupata per la sua piccola peste iper mammona, ottengono effetti da panico. Se ci aggiungiamo la possibilità di restare ricoverata in osservazione per un numero imprecisato di giorni, il quadro è completo!
Per fortuna non tutte le profezie catastrofiche si concretizzano e la mattina dopo, con due rapide e (quasi) indolori ore di travaglio la mia piccola Cristina è venuta al mondo. Il mio amore miniaturizzato…con i suoi 2,5 kg sembrava proprio una bambolina di porcellana.
Adesso, quasi un mese dopo, vorrei fare qualcosa per lei…cosa? Beh, una torta! Al momento questo è il modo più creativo e soddisfacente che ho per esprimermi!
I preparativi sono già iniziati e ora fantastico sulla sua composizione; come mi diverte questa fase!
L’idea è: due piani, uno al cioccolato con crema alla Nutella e crema al latte, l’altro bianco con crema padticcera e amarene sciroppate!
Speriamo bene…

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Nuova festa, nuovo progetto

cioccolatoLa torta del mio compleanno è andata beatamente a farsi friggere….e per fortuna non avevo né progettato né preparato nulla!!! Capita… Ora però si avvicina Pasqua

In genere i dolci al cioccolato non sono i miei preferiti, ma la vista di queste schiere di uova che occupano abusivamente ogni angolo di vetrine e supermercati… Approfittando poi del fatto che il 31 marzo sarà ancora presto per abbandonare i cari (e dolci) vizi invernali, ho deciso di progettare qualcosa al cioccolato.

La ricetta sarà nuova, ovviamente (adoro avere cavie…in effetti molti ragionano al contrario ma  io…), e vorrei abbinare qualcosa di diverso, che magari richiami l’After Eight

Pensavo ad una base al cioccolato, crema al caffè con gocce di cioccolato, frosting alla menta. Niente pasta di zucchero questa volta (i 4 kg della Torta Castello mi hanno distrutta!) Chissà…