Carnevale? Morto…

Se n’è andato così, anche quest’anno.

Ieri sera l’ultima sfilata, il carro vincitore, la campana, i rintocchi, e poi le dalze, le risate, il freddo. Ieri sera sono tornata prima a casa con Cri mentre Sabrina è rimasta in giro con i nonni: voleva a tutti i costi assistere alla sfilata e vedere il suo carro preferito (quello del tipo con la mannaia…e qui ci sarebbe da discutere). Io? Io, che adoro il Carnevale, ero a casa, in pigiama, seduta sul divano, ad aspettare che mia figlia di neanche 5 anni rientrasse a casa! Ma ti pare? Credevo di vivere questa scena diciamo…tra una decina d’anni!!!

Ieri ho fatto un giro in bici. Eravamo in tre e siamo stati nei paraggi; Mauro ha deciso di farmi provare il Sanatorio (che per definizione è un logo dove star bene, anzi dove cercare di star meglio)! Non vedeva l’ora! Com’è dolce mio marito. Sterrato, curve a gomito (le mie preferite), salite in curva e discese che..wow! Come mi ama, mio marito! Gradini di rocce, passaggi striminziti, sassi ovunque. Com’è amorevole mio marito!

Mi sono sentita come al solito, una…boh…semplicemente come al solito. Basta dire che ho una gamba costellata di lividi legati al mio scendere/salire trainandomi dietro la bici. Che gioia!! Mi chiedo se le cose miglioreranno! Chissà…

Oggi, comunque, è iniziata la Quaresima, periodo di ristrettezze, tristezza, aspettative…Speriamo bene…

Cascate di coriandoli (e dolci)

Ormai il conto alla rovescia per la fine del Carnevale è iniziato, ma non voglio pensarci, voglio godermi questi pochi ma deliziosi giorni di ferie!

Dopo le chiacchiere di domenica scorsa fatte a casa di mia suocera, questa settimana mi è presa una voglia matta di sperimentare altri dolci carnevaleschi e sono giunta all’amara conclusione che Carnevale =dolci fritti. Detto così sembra solo un’equazione volta a sottolineare la particolare pesantezza dei dolci carnevaleschi, ma questa considerazione va decisamente oltre. Da quando vivo sola (e considerando il periodo universitario parliamo di un totale di 12 anni) ho fritto una sola volta in un pentolino di 12 cm di diametro, con le pinze in mano e la consapevolezza di non esserne capace, come fare? Alla fine mi sono decisa: sarebbe stata la seconda volta. Ho cercato on line e ho recuperato una ricetta di castagnole. Le ho preparate e fritte con tanto desiderio ma… sarà stata la semola (avevo finito la farina…) o la mia bravura nella frittura (sono riuscita a far ridere anche mia suocera che guardandomi ha detto: “Non si frigge nell’acciaio – e chi lo sapeva???- dovresti comprarti una friggitrice.” che poi dico… come puoi suggerirmelo? Io? Una friggitrice? Se friggo una volta ogni 6 anni l’ammortizzo il prossimo millennio!) sono venute…così. Calde erano mangiabili, il giorno dopo hanno atteso speranzose di essere mangiate e il giorno successivo sono state adagiate nell’umido…che tristezza….

Giovedì, poi, mamma mi ha fatto trovare i dolci al fuso. Li faceva mia nonna quando lei era bambina, sono semplici ma sanno di storia, di ricordi, di desiderio in giorni durante i quali di dolci se ne vedevano ben pochi.

Oggi, ancora la mia meravigliosa mamma, ha preparato le ciambelle. Che scorpacciata!!! In pratica le neanche 2000 Kcal bruciate in bici, le ho recuperate in 10  minuti davanti al piatto di ciambelline!!!!

A proposito di giro in bici, anche oggi siamo usciti. Eravamo solo tre: il Carnevale, con l’annesso arrivo-di-parenti-e/o-amici e le varie cene e pranzi, hanno mietuto vittime. Eravamo solo in tre ma mi sono divertita un sacco! Dopo un po’ di domeniche di strada (che con le gomme invernali da mtb e la mia leggerissima bici non è proprio il massimo) finalmente abbiamo fatto sterrato! Tanto sterrato, anzi quasi solo sterrato! E’ stato stancante, vero, alla fine mi sembrava di aver percorso moooolti più km, ma davvero divertente. Unico neo i soliti cani che odiano i ciclisti e che mi fanno perdere ogni volta 5 anni di vita. Bravo Mauro, promosso! E se te lo dice la prof….