Un dado per iniziare

Oggi piove. Domenica litigavo con Mauro per decidere bici o piscina, e oggi l’idea di andare al mare profuma di assurdo. Arriva  l’autunno e quindi si ricomincia a sperimentare, anche in cucina. Continua a leggere

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Esperimento culinario: kodrit kadir

Mi sono imbattuta in questa ricetta su fb e non ho resistito, benché non sappia neanche come si pronunci! Cottura a bagnomaria, caramello, troppe uova, 3 impasti: tutto deponeva a suo sfavore, ma non so perché, mi è venuta voglia di provarlo.

Il caramello era il mio terrore, ma é stato facilissimo (certo non la pensa così il mio cucchiaio di plastica ormai finito nella differenziata); facili gli altri due impasti e…che dire? Non mi é sembrato proprio un procedimento impossibile come temevo.

La ricetta é qui, ho solo ridotto lo zucchero, al solito, mettendone 150 nel budino e 60 nel pan di spagna. Curioso é stato l’assemblaggio: ok il caramello, poi il budino, molto liquido; mi son subito chiesta come avrebbe fatto l’impasto al cacao, piuttosto denso, a non sprofondare, ed infatti, appena ho cercato di distribuirlo sulla superficie, l’ho visto tristemente andare a fondo. Ci sono rimasta così male! Un po’ delusa ho messo tutto in forno. Seguendo la ricetta, avrei dovuto aspettare l’indomani per assaggiarlo, ma la pazienza non é proprio una mia virtù.

Risultato? Davvero delizioso! Poi, miracolo, in cottura il pan di spagna è risalito creando uno strato nettamente separato: che meraviglia!

44 anni

Oggi sono 44 anni che i miei genitori sono sposati. 44 anni…mi sembra una vita…in effetti è più il tempo che hanno trascorso insieme che quello trascorso nelle rispettive famiglie di origine. Fa effetto, a pensarci. È il concetto stesso di famiglia che cambia.

Oggi guardo la mia, di famiglia. Mi sembra una realtà perfetta e perfettamente collocata; la percepisco quasi come stabile, fissa. Con la nascita di Cristina mi sembra davvero di vivere la perfezione del concetto di famiglia, ma a ben guardare è un concetto astratto quanto mutevole. Quanto durerà questo stato? Per quanto loro saranno le mie piccine da difendere e proteggere? Forse tra soli 14 anni le vedrò andar via, magari a sfudiare fuori, e chissà, incontreranno qualcuno di speciale con il quale condividere l’esistenza… E la famiglia? La mia perfetta famiglia? Ogni giorno i suoi contorni si faranno più sbiaditi, si perderà nei ricordi di quando erano piccole e nella speranza di un futuro fatto di gioiosi nipoti.

Auguri mamma, auguri papà, auguri per questi 44 anni di vita assieme. Godetevi la vostra nuova famiglia, fatta di voi due con noi sullo sfondo, un po’ sbiaditi…


E queste? Liquore alla liquiriIa e crema di liquore alla mandorla: la mia sperimentazione è passata agli alcolici!😜

Disastri preannunciati

Sono stati giorni davvero intensi!

In attesa dell’ultimo collegio e dell’inizio degli esami, sono andata avanti con i miei piani: verniciare un paio di camere in attesa della cameretta nuova e dare una ripulita (a fondo – zanzariere, avvolgibili…) a tutta casa.

Fin qui tutto scorre, ma come sempre, tanto più si cerca di pianificare tanto più si finisce per vedere i propri piani andare in fumo.

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Piccoli artisti crescono

La mia piccina è sempre stata una creativa. Continua a chiedere – e consumare – valanghe di fogli, vecchie agende, quaderni; e scrive, scrive, scrive, disegna, colora, ritaglia. Se non fosse per la sorellina che spesso la tormenta, trascorrerebbe ore con un colore in mano – se ci aggiungiamo colla e forbicine il quadro è perfetto. Continua a leggere